
L'uscita del riformismo innovatore dalla solitudine:
chi sono, perché questo blog
Mi chiamo Stefano Sotgiu, ho 50 anni, sono un economista di formazione e da sempre lavoro sulle politiche pubbliche. L'approccio che preferisco è eclettico e multidisciplinare. Studiare, progettare, valutare le policy richiede il ricorso a tutte le scienze sociali, umane e non solo. E richiede di mettere da parte i preconcetti ideologici.
Per questo, da sempre, mi piacciono gli studiosi "eccentrici", non ben identificabili né etichettabili, come Federico Caffè o Albert O. Hirschman.
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Intellettuali che durante la loro vita, per il fatto di non poter essere classificati attraverso nessun paradigma o ideologia, spesso hanno subito attacchi da più parti: troppo liberi ed autonomi nel pensiero per non essere oggetto di critiche da parte di posizioni ideologicamente forti.
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Ma per conoscere bene - e magari cambiare, riformare - la realtà, è necessario vederla sotto più punti di vista e dotarsi di una cassetta degli attrezzi al cui interno trovare più strumenti. La complessità con la quale ogni giorno facciamo i conti lo richiedeva a quel tempo e lo richiede ancor più oggi.
Il riformista, come scrisse Federico Caffè in un celebre articolo, corre dunque il rischio della solitudine e soffre in particolare gli attacchi della parte politica alla quale tiene di più. Alla quale, se del caso, non lesina critiche.
Caffè scomparve a Roma il 15 aprile 1987. Di recente si è saputo, attraverso la corrispondenza con un suo allievo, poi diventato a sua volta docente universitario, che visse ancora molti anni ritirato in convento.
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Per cambiare davvero le cose, oggi l'innovatore riformista deve uscire dalla sua solitudine, ricercare attraverso le forme della partecipazione di far sviluppare alla democrazia la capacità di assumere decisioni migliori, aiutare la qualità istituzionale a germogliare e poi affermarsi.
Se è questo approccio alle politiche ed alla politica che vi interessa, in questo blog potrete trovare materiale per riflettere per poi, eventualmente, discuterne con me e con chi vorrà sui social network.
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Buona lettura.


